Nel caso non ve ne foste accorti, il 29 novembre è il giorno del Black Friday. Non starò qui a farvi l’introduzione su come, perché e quando è nato. Oppure sui volumi di affari che vengono generati in questo giorno.

Volevo solo condividere che per il sottoscritto venerdì sarà il Dark Friday: il venerdì delle tenebre, di quel buio così buio di quando eri bambino, il giorno del buco nero e dell’oblio.

Il giorno in cui tutti avranno un’offerta imperdibile da farci e tutti avranno l’occasione della vita da cogliere. E non voglio nemmeno annoiarmi e annoiarvi rovistando su quanto le offerte siano reali o meno.

Questa ricerca compulsiva di cavalcare l’onda nera ha reso questo giorno a suo modo innocuo un giorno insopportabile, e con esso i giorni che lo precedono.

Non so se ve ne siete accorti, ma tra poco c’è il Black Friday. Ve lo dico perché magari potreste non aver visto uno spot TV che preannuncia offerte imperdibili su smartphone e televisori, oppure la vostra attenzione selettiva potrebbe aver scartato volontariamente qualche post su Facebook o delle skin sui siti di news.

Oh, raga, tra qualche giorno c’è il black friday, figata, inventiamoci anche noi delle offerte imperdibili”

Bella! Però mica ci possiamo permettere un spot in tv, come lo comunichiamo

Sta’ fermo lì, 50€ su Facebook e ci togliamo la paura!

I risultati sono, purtroppo, sotto i nostri occhi in questi giorni.  Sconti su laqualunque (letteralmente). Tanto che prima di andare a cena dai tuoi ti vien voglia di chiedere “sì, ma che sconto mi fate stasera che c’è il black friday?

Ma soprattutto, tanta e troppa improvvisazione. Ho selezionate tra i tanti, questo esempio, ma avrei potuto riempire un archivio*.

[*per inciso, ho visto anche bella roba, fatta bene]

Approfitta della settimana del #blackfriday (l’hashtag fa figo, come direbbe il Mick Jagger di Celenza): sì, ma per fare che cosa? Per andare al mare, al ristorante?

Certo che no, perché mi viene in soccorso l’immagine: potrebbe essere il 30% di sconto su uno scheletro! Mmmm, improbabile: forse se non ho capito male, potrebbe essere qualcosa legata alla postura e all’osteopatia (me lo suggerisce anche il nome OsteoBoard). Chiaro, sarà il 30% di sconto su un trattamento dall’osteopata. Clicchiamo e acquistiamo ora, perché poi il 30 novembre cosa dirò a tutti i miei amici che mi chiederanno cosa ho comprato di bello per il black friday? Oltretutto ho un mal di schiena che trascino da un po’.

OsteoBoard é una tavola anatomica in plexiglass, scrivibile con pennarelli a Gesso Liquido e cancellabile con un panno o della carta (cit. da loro sito).

Fine della storia, silenzio, sipario, nulla più da aggiungere.

Persino Lavazza, che potrebbe permettersi di fare una sponsorizzazione con solo scritto “è arrivato il black friday” senza aggiungere altro, si concede il lusso di dirci che lo sconto (di 50€) è sulle macchine e sulle capsule.

 

 

Insomma roba che meriterebbe forse il dark web. Sicuramente il mio personale Dark Friday.

 

 

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